La classe energetica più elevata aumenta il valore della casa da compravendere.

In base ai parametri di certificazione negli annunci immobiliari di vendita è possibile fare le prime valutazioni della loro incidenza effettiva sulla quotazione finale dell’abitazione: in media un appartamento ristrutturato ed efficiente in classe C costa il 10% in più rispetto a uno in classe G o F.

Ora, l’80% del totale del patrimonio edilizio italiano è nelle classi G o F, che sono le più basse. Se questa tipologia di appartamento si confronta con una classe A, il prezzo aumenta fino al 30 per cento. Comunque la certificazione energeticamassima è solo per le abitazioni di nuova costruzione, per le quali il valore viene calcolato in base a parametri diversi rispetto al mercato dell’usato.

Tuttavia, in seguito all’obbligo di presentare l’attestato per chi vende o affitta, la certificazione energetica negli ultimi tempi è necessaria anche nel mercato dell’usato. Si può pertanto prevedere che quando tutti gli annunci riporteranno la certificazione energetica dell’appartamento da compravendere, una classe elevata potrà determinare il valore aggiunto per evitare la revisione verso il basso dei tassi (nei titoli a tasso variabile) che molti operatori pongono come condizione per il rilancio del mercato immobiliare.

L’efficienza energetica, dunque, potrebbe servire a proteggere il valore dell’investimento immobiliare. Comunque un usato, anche se ad alta efficienza energetica, non potrà mai arrivare alla classe A. Invece, è abbastanza netta la distinzione tra una classe A e una B, che sono entrambe di nuova costruzione: è pari, infatti al 17% sul prezzo di un bilocale e al 12,5% su quello di una villetta indipendente.

Previsioni per il futuro: l’efficienza energetica diventerà sempre più il parametro per differenziare i valori di mercato. Il potenziale acquirente potrà valutare se gli conviene o no investire in quel dato immobile, mettendo a confronto il prezzo e il risparmio energetico già soltanto leggendo il relativo annuncio immobiliare.

È noto, infatti che dal 1° gennaio 2012, in base al Dlgs 28/2011, è obbligatorio riportare l’indice di prestazione energetica nelle ”offerte di trasferimento a titolo oneroso di edifici o di singole unità immobiliari”, sia su carta che online. Pertanto chi vuol vendere una casa deve farsi rilasciare un attestato di certificazione energetica (Ace) da un tecnico abilitato per inserire il risultato negli annunci di vendita.