Venetian Heritage è un’organizzazione internazionale non profit che si occupa della tutela del patrimonio artistico e culturale di Venezia. Con due sedi principali, una proprio nel capoluogo veneto e l’altra a New York, l’organizzazione agisce nel quadro del programma congiunto Unesco-Comitati Privati Internazionali per la Salvaguardia di Venezia. Le iniziative di Venetian Heritage sono le più variegate e comprendono restauri, mostre, pubblicazioni, conferenze, attività di studio e ricerca: lo scopo principale è quello di diffondere in tutto il mondo la conoscenza del patrimonio storico artistico veneto in Italia e nei territori anticamente appartenenti alla Repubblica di Venezia.

A New York Venetian Heritage è rappresentata dal Chairman Peter Marino e dall’International Chairman Thomas Hampson, dal Vice Chairman Donald K. Miller, dalla presidentessa Carolyn H. Miner e dai vicepresidenti Alexis Gregory, Rodman Primark e Thomas C. Quick. L’International Committee include nomi di spicco come, il Duca di Bavaria, la Principessa Firyal di Giordania e molti altri ancora.

Il ramo italiano di Venetian Heritage è guidato dalla Presidente Valentina Marini Clarelli Nasi, dal Vice Presidente Luca Marzotto, dal Direttore Toto Bergamo Rossi e dai consiglieri Maurizio Bernardi, Brandino Brandolini d’Adda, François Droulers, Amin Jaffer, Peter Marino e Alessandra Rubelli Bonetti. La fondazione vede anche numerosi membri onorari, tra cui Wes Anderson, Jude Law, Tilda Swinton, Christian Louboutin, James Ivory, Cristiana Brandolini d’Adda Agnelli, Sir Anish Kapoor e molti altri ancora.

Toto Bergamo Rossi insieme a Jude Law

Il direttore del Venetian Heritage Toto Bergamo Rossi insieme a Jude Law

Venetian Heritage: i Progetti e le Partnerships

Negli anni, Venetian Heritage si è occupata di interventi di altissimo livello per preservare la testimonianza culturale e artistica di Venezia nel tempo. Tra i più noti vi sono il restauro della facciata della chiesa dei Gesuiti e della chiesa di San Zaccaria, così come anche il recente recupero della pala gotica d’argento della chiesa di San Salvador, grazie anche alla collaborazione con Louis Vuitton. Venetian Heritage opera anche in territori anticamente appartenuti alla Serenissima, dove tutt’oggi vengono custoditi dei capolavori dell’arte veneziana. I progetti più ambiziosi hanno visto l’organizzazione operare innanzitutto in Croazia, dove vi è stato il restauro della Cattedrale di Traù – in collaborazione con la Fondazione Getty – e il recupero della Cappella Orsini nella stessa località. Ancora, grazie anche al supporto di Regione Veneto e di JTI-Japan Tobacco, è stata restaurata la facciata gotica della cattedrale di San Marco sull’isola di Curzola.

Non è però tutto, poiché Venetian Heritage – oltre a premi e riconoscimenti internazionali, come quello per miglior restauro Europa Nostra-Comunità Europe 2003 per la già citata Cappella Orsini – ha condotto con successo numerosi altri progetti. Partendo dalla cappella dell’Arca di Sant’Antonio a Padova e giungendo all’icona di Panaghia Pausolupy nel monastero di SS. Trinità sull’isola di Halki in Turchia, l’organizzazione ha concentrato i suoi sforzi anche in Albania, con uno studio preliminare per il restauro delle quattro fortezze veneziane di Butrinto, in collaborazione con la Fondazione Rotschild. Grazie al contributo dell’architetto e collezionista Peter Marino, Venetian Heritage ha restaurato le sculture di Marte, Adamo ed Eva, capolavori quattrocenteschi di Antonio Rizzo custoditi presso il Museo di Palazzo Ducale di Venezia.

Con l’intero di promuovere la cultura veneziana e far conoscere a livello internazionale le proprie attività, Venetian Heritage organizza mostre n collaborazione con i più prestigiosi musei del mondo.

L’organizzazione ha anche stretto numerose partnership, per raggiungere i suoi obiettivi in modo più efficace. In collaborazione con Samsung, ad esempio, Venetian Heritage ha finanziato l’allestimento delle prime cinque sale della nuova ala delle Gallerie dell’Accademia di Venezia. Grazie al sostegno della maison Bulgari, invece, ha completato il restauro di due opere di Paolo Veronese provenienti dalla chiesa di San Pietro a Murano. Ancora, l’organizzazione ha co-finanziato la mostra “Canova, Hayez e Cicognara: l’ultima gloria di Venezia”, finanziando il restauro dei gessi della Collezione Farsetti esposti sempre alle Gallerie dell’Accademia. Sono davvero moltissimi i Corporate Partners con cui l’organizzazione ha stretto fittissimi rapporti, come Canon, Ferrari, Fendi, Louis Vuitton, Maserati, Vhernier e molti altri.

Venetian Heritage: The Tiepolo Ball con Dior

The Meeting of Antony and Cleopatra

The Meeting of Antony and Cleopatra – Palazzo Labia

Per celebrare il ventesimo anniversario di Venetian Heritage, e raccogliere fondi per finanziare i progetti di restauro selezionati , il prossimo 11 maggio si terrà il “The Tiepolo Ball”: un ballo, realizzato grazie anche al contributo di Dior, nelle straordinarie sale di Palazzo Labia.

Costruito tra il Diciassettesimo e i Diciottesimo secolo, su progetto dell’architetto Giorgio Massari, la sala da ballo è decorata con affreschi di Giambattista Tiepolo, che raccontano le storie di Antonio e Cleopatra. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, il nuovo proprietario Don Carlos de Beistegui restauròl’intero palazzo riportandolo al suo antico splendore. Il 3 settembre del 1951, de Beistegui organizzò il “Le Bal Oriental”, ricordato oggi come uno degli eventi più rappresentativi del secolo scorso. Christian Dior realizzò alcuni dei più memorabili abiti degli invitati, così come i costumi dei performers. Nel 1964 Palazzo Labia venne acquistato dalla RAI per diventare la sede regionale della radiotelevisione nazionale. L’evento organizzato da Venetian Heritage e da Dior vuole omaggiare il primo e acclamato ballo, con una serata spettacolare volta alla promozione dell’arte e della cultura veneziana. Durante il weekend di Biennale Arte 2019, Triboo è partner ufficiale – insieme a Dior, Louis Vuitton, Gagosian ed altri – nelle attività promosse dalla fondazione Venetian Heritage.