Lo scontro tra la nave da Crociera MSC e un battello a Venezia riporta in auge un tema da molti anni discusso e mai risolto: le grandi navi nel bacino di San Marco.  Ieri, come testimoniano anche i video che in poche ore sono diventati virali nei social, si è sfiorata la tragedia quando la nave Msc Opera ha urtato un battello anch’esso in fase di ormeggio sul molo del porto di Venezia. Cinque persone sono rimaste ferite: quattro sul battello e una sulla nave ma poteva essere una vera e propria tragedia.

Le operazione di soccorso si sono svolte in maniera rapida e sicura ma l’incidente al porto ha evidenziato la criticità della città lagunare nella gestione dei giganti del mare.  Il canale della Giudecca non può continuare a ospitare l’accesso delle Grandi Navi a Venezia, già lo scorso autunno la autorità Veneziane avevano proposto un piano alternativo al Ministero dei Trasporti che aveva bocciato la proposta.

Dal Ministero fanno sapere: “Sulle grandi navi a Venezia il tavolo istituzionale è da tempo in corso. I ministri interessati si vedranno a breve scadenza per tirare le somme sulle opzioni progettuali individuate allo scopo di trovare la soluzione definitiva migliore, che arriverà presumibilmente entro il mese di giugno, per allontanare le grandi navi da crociera dalla Giudecca e da San Marco”.

Il Ministro Salvini ricorda:  “so che una soluzione condivisa c’era già dall’anno scorso a Venezia. Ma tutto è bloccato da mesi perché è arrivato un no da un ministero romano, e non è un ministero della Lega quello che ha bloccato i progetti. Abbiamo bisogno di sì, non di no, facciamo che da giugno ricomincino i sì”.

Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro è pronto a dire stop alle Grandi Navi chiedendo l’accesso al canale Vittorio Emanuele come spiega in un lungo post su Facebook: “…la richiesta di procedere alla celere definizione del nuovo “Protocollo fanghi”, così da poter sbloccare, il prima possibile, i lavori di carotaggio e dragaggio del Vittorio Emanuele III, secondo le recenti direttive della Comunità Europea. In ogni caso, è necessario che il Provveditorato alle OO.PP. e l’Autorità di sistema portuale diano seguito urgentemente all’esecuzione dei carotaggi. Contestualmente, è stato chiesto alla Capitaneria di Porto uno studio sul numero delle navi che, in ragione del loro pescaggio e della profondità del canale, potrebbero da subito transitare lungo il Vittorio Emanuele III, al fine di deviare, in tempi ristretti, almeno parzialmente, il traffico programmato per la stagione in corso. L’obiettivo condiviso è quello di superare il problema del transito delle Grandi navi dal Bacino di San Marco e dal Canale della Giudecca, mantenendo la centralità della Marittima, in quanto vi sono tutte le capacità tecniche ed ingegneristiche per ottenere questo importante risultato.”

Ecco il video dell’incidente di ieri: