E così anche il bimotore con a bordo Vittorio Missoni, la moglie e due amici rischia di fare la fine del velivolo con a bordo 8 italiani, scomparso 5 anni esatti prima. Entrambi spariti il 4 gennaio, uno nel 2008 e uno nel 2013, entrambi a poca distanza dall’arcipelago di Los Roques, in Venezuela. Anche per la scomparsa del bimotore su cui viaggiava il figlio dello stilista Ottavio (foto by Infophoto) e i 3 connazionali le indagini sono state chiuse. Lo ha annunciato il presidente dell’Istituto Nazionale di Aeronautica Civile del Venezuela.

Le testimonianze, quelle di un pescatore e quelle di un radar, confermano che il piccolo aereo da turismo è precipitato in mare. Una scena a cui ha assistito un testimone, un pescatore della zona appunto, e che è stato rilevata dai mezzi di controllo, che hanno segnalato l’improvvisa perdita di quota del bimotore, che sarebbe affondato nei pressi della barriera corallina. Alla guida un pilota locale di 72 anni, con i permessi di volo scaduti da qualche mese. Se si sia trattato di un incidente di volo o di un errore umano sarà difficile appurarlo. Non si esclude neppure un furto di carburante o una manomissione degli strumenti.

Dunque, il mistero sembra essere stato risolto. La ricostruzione dell’incidente convince tutti, persino i familiari che comunque non smettono di sperare nel miracolo. Perché, anche se le indagini sono state chiuse, le ricerche andranno avanti, per ancora una settimana. Se non daranno frutti, il relitto di Missoni andrà a fare compagnia a quello dei nostri connazionali spariti nel 2008. Resta intanto la polemica sulla sicurezza dei voli in quell’area. Troppi quelli che hanno fatto la fine del bimotore di Missoni.