Prima l’hanno invitata a una festa, poi l’hanno fatta bere, l’hanno picchiata, l’hanno stordita e, infine, l’hanno violentata a turno per ore, riprendendola col cellulare. Una scena dell’orrore che si è verificata a Viterbo: i protagonisti di questa brutta storia sono una donna di 36 anni e due giovani della zona, di 19 e 21 anni, un consigliere comunale e un militante dell’associazione Casapound, arrestati per violenza sessuale di gruppo. I fatti si sarebbero consumati in una pseudo festa privata tra simpatizzanti del mondo dell’estrema destra.

I due – stando a una prima ricostruzione, ancora tutta da verificare – avrebbero convinto la donna a seguirli, ad andare con loro la notte del 12 aprile in una festa tra camerati che, in realtà, non c’era. Così sono andati nella sede del loro circolo ma lì non c’era nessuno. Quando la donna ha provato a sfuggire, sarebbe stata stordita con pugni e infine abusata a turno per ore. Senza pietà.

Gli inquirenti avrebbero già trovato i filmati di quello stupro: i due aggressori, infatti, avrebbero ripreso quei momenti, così come è accaduto nello stupro della ragazza americana a Catania. Secondo chi indaga si tratterebbe di filmati “raccapriccianti”.

“Stai zitta, tanto non ti crederà nessuno” avrebbero detto i due militanti di Casapound alla vittima.

È stata una violenza inaudita, la donna è stata abusata più volte prima da uno e poi dall’altro per alcune ore, fino a quando non è stata abbandonata dai due ragazzi sotto casa.