Ancora pochi giorni per non perdere l’incredibile opportunità di una “passeggiata” nell’evoluzione dello stile vintage e dei valori ad esso associati nel tempo: un originale viaggio nella storia e nell’evoluzione della più attuale tendenza della moda contemporanea e allo stesso tempo un omaggio al potere evocativo dello stile di ieri, questo e molto altro ancora è Vintage. L’irresistibile fascino del vissuto, fino al 30 maggio al Museo del Tessuto di Prato.

La mostra si articola in quattro sezioni, con oltre cento oggetti, dai capi anni Cinquanta e Sessanta di Dior e Chanel a quelli anni Ottanta e Novanta di Valentino e Max Mara. Un’interessante esposizione accompagnata da fashion store, mostre-mercato e tantissime altre iniziative a tema, attraverso un percorso tematico sostenuto da precisi riferimenti cronologici che si snoda dalla suggestiva Sala storica alle ampie sale del primo piano del Museo, per un totale di circa 800 metri quadri di esposizione.

Dai particolari costumi antichi e dai preziosi manufatti tessili che raccontano la prassi di riadattare capi e tessuti per dare loro nuova vita, al ruolo centrale di Prato nell’ambito del riuso della fibra e nella raccolta di enormi quantità di capi usati provenienti da tutto il mondo, la mostra indaga origini, sviluppi e motivazioni che hanno fatto del vintage un elemento quasi indispensabile nella progettazione contemporanea della moda e del tessuto. Jeans d’annata, capi militari e oggetti curiosi emersi dalla cernita ispirano suggestioni di un vero magazzino pratese dell’usato supportati da documenti video e da contenuti multimediali. Completano questo meraviglioso viaggio nella storia del vintage filmati d’archivio e interviste a protagonisti, come Giovanni Masi, figura pioneristica che già dagli anni Settanta contribuì ad imporre su scala nazionale i magazzini dell’usato di Prato e entusiasta promotrice di progetti ed eventi sul territorio legati al tema del vintage come quella presentata oggi.