Durante la Direzione del Partito Democratico il segretario Zingaretti espone i cinque punti per trattare con i grillini del Movimento 5 stelle che sono:

“Appartenenza leale all’Unione europea; pieno riconoscimento della democrazia rappresentativa, a partire dalla centralità del parlamento; sviluppo basto sulla sostenibilità ambientale; cambio nella gestione di flussi migratori,con pieno protagonismo dell’Europa; svolta delle ricette economiche e sociale, in chiave redistributiva, che apra una stagione di investimenti”:

Appena terminata la Direzione del Pd, Zingaretti ai cronisti annuncia: “Nessun accordicchio sottobanco ma alla luce del sole, la verifica per costruire un programma possibile, condiviso da un’ampia maggioranza parlamentare. Verificheremo alla luce del sole queste condizioni che, se non si realizzeranno, porteranno il Paese a elezioni anticipate”. 

Maria Elena Boschi intanto annuncia, come ha fatto anche Renzi, che potrà dare la fiducia a un eventuale governo Pd – M5s ma non sarà all’esecutivo.

Intanto il Movimento 5 Stelle dopo le dimissioni presentate dal premier Conte si stringe compatto intorno al leader Luigi Di Maio: “Il Movimento è unito e compatto intorno al capo politico Di Maio”.

“Gli altri in queste ore parlano di posti, di poltrone. Noi di manovra, di come tagliare le tasse e aiutare gli italiani” questo il commento del leader della Lega, Matteo Salvini, arrivando alla Camera dove sta iniziando l’assemblea dei deputati leghisti. Fratelli d’Italia e Forza Italia propongono il voto subito.